giovedì 6 ottobre 2011

Storie

Eccomi con uno dei primi post su qusto blog dove vi racconto una piccola storia che ho scritto prorpio l'altro giorno. Io mi diverto ad inventarne un po' e su questo blog ne troverete alcune pubblicate. E voi? Vi piace scrivere? O avete altri passatempi? Ditemi e leggete pure qua la mia storia:
C'era una volta una bambina di nome Ludovica che per il suo compleanno aveva ricevuto una scatola di pastelli a cera. Non erano pastelli a cera qualcunque, ma pastelli magici. Ludovica disegnava e dopo poco il disegno saltava fuori dal foglio.
Una volta Ludovica si era stufata si era stufata di stare in casa e poi si era accorta che i grando non mantenevano mai le loro promesse, così disegno un bel unicorno su un foglio, lo chiamo Anastasio e con lui volò via. Attraversarono la città e arrivarono in Russia. Lì era molto freddo così Ludovica disegnò un cappotto rosso e se lo indossò. Fece pure amicizia con Demetrio, un simpatico bambino del posto. Gli propose di salire così Anastasio, Ludovica e Demetrio ripartirono. Si fermarono in America dove incontrarono un' altra bambina, Kate. Lei offrì un po' del suo hot dog agli altri e si unì alla banda. Poi incontrarono anche Renato in Brasile, Laura in Francia e Eugenio in Belgio. Anastasio alla fine aveva ben cinque bambini in groppa. Ma non era finita lì: Ludovica desiderava tanto passare per la Cina dove abitava da tempo un suo lontano zio. Questo zio aveva una figlia di nome Cha Lin che era cuginetta di Ludovica. Anche Chan Lin si unì al gruppo e Anastasio portò i sei bimbi in giro per il mondo.
Poi, passata una settimana, ognuno tornò al suo paese. Ludovica tornò a casa, disegno un bel lecca- lecca per ogni amico, e glie lo invio tramite il suo unicorno.
Ogni anno Ludovica saltava in groppa a lui per andare a salutare i suoi amici.
Quando diventò grande mantenne sempre le sue promesse, ebbe 10 figli e regalò un pastello magico a ognuno dei suoi amici.
A Demetrio il rosso;
a Kate il viola;
a Laura il rosa;
a Eugenio il verde;
a ChanLin il giallo.
Riamnevano l'arancione e l'azzurro. L'arancione lo tenne lei perchè era il suo colore preferito, mentre l'azzurro lo ragalò al suo unico figlio maschio (il 4°, Michele) che era bravissimo a disegnare.
Vissero tutti felici e contenti.
Spero vi sia piaciuto, commentate pure!!!!!!, baby.

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